
A cosa starà pensando?
Arriva in sala stampa il tecnico campano. Tuta ufficiale bianconera, sguardo rilassato. Via alle domande.
Subito si parla di discontinuità, che spesso attanaglia i bianconero, e il tecnico ribadisce: “Dopo la vittoria in Israele vogliamo ritrovare il sorriso anche il campionato, la continuità è importante per ogni squadra. Il nostro desiderio è quello di accorciare le distanze dall’Inter”.
“Il distacco dall’Inter? Guai a scoraggiarsi pensando che sia finita, sarebbe l’errore più grande che potessimo commettere. Dobbiamo metterci, giorno dopo giorno, forza ed entusiasmo, consapevoli del lavoro che svolgiamo e della nostra forza. Vogliamo giocarcela sino in fondo, a tutti i costi”
A chi gli chiede se il campionato effettivamente lo vince chi incassa meno gol, l’allenatore bianconero risponde con fermezza: “No, li ho vinto anche quando la difesa non era del tutto ermetica. Mi sento di smontare questo luogo comune. Nell’ultimo periodo non ci va proprio bene, ai ragazzi chiedo più attenzione, magari quella che ci mettiamo in Europa…”. Il riferimento, ovviamente, va al fatto che fuori dai confini nazionali la Juve abbia la miglior difesa con un solo gol preso (dal Bordeaux e peraltro in fuorigico), mentre in campionato ne abbia incassati undici (su altrettanti match giocati), restando imbattuta solo nella vittoria di Siena.
Poi il discorso cade sulla sfida di domani sera, e non si può non parlare del vecchio caro amico Antonio Conte. Ferrara, con il sorriso sulle labbra: “Siamo entrambi giovani e rampanti, non ci tireremo scarpate… Scherzi a parte, con lui ho condiviso momenti bellissimi e tutt’ora esiste un rapporto intenso, perdurante. Anche se lo ammetto, nei primi periodi, quando ci affrontavamo sul campo, non c’era buon feeling”.
“Con Antonio il rapporto è molto solido, il fatto che nello scorso giugno la società lo abbia contattato, prima di puntare su di me, non è assolutamente un problema. La società è giusto che abbia fatto le sue scelte valutando tutte le possibilità e ascoltando tutte le campane. I dirigenti hanno creduto in me, li ringrazio, ma ora voglio ripagarli con la stessa moneta, dimostrando che la scelta sia stata oculata”.
Un passo indietro, a proposito della vittoria sul Maccabi: “Venivamo dal ko contro il Napoli, c’era una pressione non indifferente, ma siamo stati capaci di voltare subito pagina. E, fra l’altro, abbiamo compiuto un altro passo importante verso l’obiettivo ottavi di finale. In Champions siamo messi bene, spero di terminare al meglio il lavoro che ci attende negliultimi 180′. Buffon ancora decisivo? Non si dice per caso che sia il più forte portiere al mondo… E’ estremamente decisivo per noi, ce lo teniamo ben stretto”.
Ora la sosta, un bene o un male? Ferrara: “Abbiamo avuto e abbiamo tutt’ora un bel pò d’infortunati, siamo andati avanti e, dopo il match di Bergamo, le due settimane di pausa potranno solo farci del bene. Ci farà recuperare gente importante, mi aspetto buone nuove per Del Piero (che oggi ha svolto anche la partitella Ndr), Sissoko e Marchisio. Giovinco? Nessun problema, è tornato arruolabile”.
“Vedersi abbattere la mannaia degli infortuni non è certo un aspetto positivo, ma sento di ringraziare tutti coloro che stanno giocando in quest’ultimo periodo. Soprattutto chi non se lo aspettava, mi riferisco a Poulsen, visto che conosciamo tutti le vicissitudini estive a lui legate (il danese è stato ripetutamente offerto a squadre straniere, vedi Schalke e Fenerbahce Ndr)”.
Ottimo il recupero di Giovinco che sembrava ormai perso del tutto per questa partita fondamentale. Di certo anche L’atalanta di Antonio Conte rivela molti infortunati. Ora non ci resta che aspettare e sperare.